Non è dato sapere cosa abbiano risposto le nazioni invitate. Nel frattempo il presidente americano ha annunciato che "gli Stati Uniti bombarderanno senza sosta la costa e continueranno ad affondare imbarcazioni e navi iraniane: in un modo o nell'altro, presto avremo lo Stretto di Hormuz aperto, sicuro e libero". La risposta di Teheran è stata invece quella di bombardare Fujairah, uno dei più grandi complessi petroliferi del Medio Oriente e porto strategico degli Emirati Arabi Uniti e per il rifornimento di carburante delle navi. Grazie alla sua posizione di fronte all'Oman, le navi non sono obbligate ad attraversare lo Stretto di Hormuz per raggiungerlo. Ciò avviene mentre Teheran ha lanciato diversi attacchi contro navi che transitano attraverso lo strategico passaggio negli ultimi giorni. Attraverso lo Stretto nei primi undici giorni di marzo è passata appena una decina di petroliere. Nello stesso periodo del 2025 ne sono transitate più di 1.200. A dimostrare la notevole riduzione del traffico di carburanti dovuto alla guerra in Iran.
Iran, Trump chiede agli alleati di inviare navi da guerra per riaprire lo Stretto di Hormuz
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto alla Cina, al Regno Unito, alla Francia, al Giappone e alla Corea del Sud di inviare navi per ...









