BERLINO. “L’Ucraina non deve perdere la guerra”: fino all’ultimo Jürgen Habermas, il grande filosofo tedesco scomparso oggi a 96 anni, è intervenuto nel dibattito pubblico, coerente con la Teoria dell’agire comunicativo che aveva descritto negli anni Ottanta e con l’idea che l’opinione pubblica fosse un pilastro della democrazia. Nel 2023 il grande allievo di Adorno si scagliò contro chi criticava la timidezza del governo socialdemocratico di Olaf Scholz nel fornire armi pesanti a Kiev, l’anno dopo chiese di riavviare la diplomazia per risolvere il conflitto tra russi e ucraini. È stato, fino all’ultimo, la coscienza della Germania e dell’Europa.

Jürgen Habermas è morto, il filosofo tedesco aveva 96 anni

di Ilaria Zaffino

14 Marzo 2026

Habermas fu uno dei più grandi filosofi e sociologi tedeschi del dopoguerra, tradotto in tutto il mondo, europeista viscerale e infaticabile difensore della democrazia. Fu sin da giovane un formidabile polemista: denunciò per primo il pensiero nazionalsocialista della filosofia di Heidegger in un articolo apparso sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung negli anni Cinquanta che destò un enorme scandalo. E una decina di anni dopo Heidegger fu altrettanto lucido nel riconoscere la violenza intrinseca nelle frange più estreme dei sessantottini. Coniò “fascisti di sinistra” ma se ne pentì quando quel termine cominciò ad essere usato come una clava dalla destra.