Il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas è morto all'età di 96 anni. I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave all'interno della Germania. La casa editrice Suhrkamp Verlag ha dichiarato che Habermas è deceduto oggi a Starnberg, vicino a Monaco di Baviera.
Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale. Tra le sue opere più note figura il lavoro in due volumi “Teoria dell'agire comunicativo”.
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Habermas era nato con una palatoschisi, una malformazione del palato che richiese ripetute operazioni durante l'infanzia. Un'esperienza che contribuì a influenzare le sue riflessioni successive sul linguaggio. Il filosofo affermò di aver sperimentato l'importanza della lingua parlata come «uno strato di comunanza senza il quale noi, come individui, non possiamo esistere», ricordando anche le difficoltà che aveva nel farsi comprendere. Parlò inoltre della «superiorità della parola» e sostenne che «la forma scritta nasconde i difetti dell'oralità».










