Il primo assist di Max Bergami, dean della Bologna Business School, non è da gol a porta vuota. Bergami chiede a Renzo Rosso, fondatore e patron di Diesel e della holding Otb, della crisi del lusso e degli scenari che si aprono per le imprese e la creatività italiana. L’occasione è l’inaugurazione dell’anno accademico della BBS. Renzo Rosso è lo speaker ospite. Nell’aula magna con le grandi vetrate che danno sul giardino ci sono gli studenti dei master e degli Mba provenienti da 76 Paesi. La sala è gremita. Occupato anche l’adiacente spazio del ristorante e la scala panoramica. «Il momento che viviamo non è fantastico», dice Rosso, «ma veniamo da anni in cui abbiamo super-performato. Però i tempi d’oro non torneranno più. La gente sta cambiando. Oggi compra un capo in meno perché preferisce spendere per la qualità della vita, la longevità, per un pranzo al ristorante. Stanno mutando usi e costumi e si sta trasformando anche il consumatore. Dobbiamo cambiare anche noi e adattarci. Un po’ siamo abituati. Ogni dieci anni c’è una rivoluzione. Internet, l’ecommerce, ora l’intelligenza artificiale. Chat gpt è diventato il mio migliore amico e uno strumento importantissimo, anche in azienda. Ma prima di tutto rimangono i valori su cui abbiamo costruito Diesel e Otb».