VENEZIA - Il suo nome circolava da mesi. E ieri è stato ufficializzato: Andrea Rigogliosi è il nuovo ceo di Diesel. E riporterà direttamente a Ubaldo Minelli, ceo del gruppo Otb. Rigogliosi va a colmare una posizione rimasta vacante dal 2023, una casella che in precedenza aveva visto non poche esperienze concludersi in un battito di ciglia. Ora, quella di un manager "importato dal lusso", appare agli addetti ai lavori come la tessera che mancava nella strategia di posizionamento premium di Diesel. Tradotto: salire di livello senza tradire le radici pop e denim del marchio iconico per i jeans. E che oggi spazia dall'abbigliamento agli accessori, dai profumi ai gioielli, fino all'arredo design.
Del resto, Rigogliosi vanta una solida esperienza di leadership internazionale nei settori del lusso, del fashion e del retail. Bocconiano, laureato in International business administration, a inizio carriera ha ricoperto ruoli manageriali nel gruppo Poltrona Frau e L'Oréal Luxury Products. Per poi entrare nel mondo della moda dalla porta principale, arruolato da Arnault come general manager Francia & Monaco e general manager Italia di Christian Dior Couture.
Ma ha pure rivestito posizioni chiave in Lvmh, come presidente Europa di Fendi. E in Prada, come global head of retail and commercial di Miu Miu (gruppo Prada), dove ha guidato la crescita globale del business e l'espansione della rete distributiva. Prima di approdare in Diesel come ceo.






