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14 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:09
La Casa Bianca ha intrapreso una guerra, contro l’Iran, che potrebbe costare fino a cento miliardi di dollari. Del conflitto, peraltro, non si intravede la fine, come se l’amministrazione Usa non si aspettasse la forza di resistenza del regime e le implicazioni militari. Sul fronte interno, lo scandalo degli Epstein files scuote l’establishment, mentre la commissione del Congresso continua ad ascoltare testimoni e dai documenti emergono particolari scabrosi di una donna, minorenne all’epoca dei fatti, che accusa Trump di abusi. Tutto mentre i cittadini statunitensi continuano da mesi a fronteggiare un costo della vita sempre più insostenibile, che ha portato milioni di loro a dovere tagliare nella vita di tutti i giorni spese legate a beni di prima necessità solo per coprire le spese sanitarie. Un’esigenza che nasce soprattutto dalla decisione del governo federale di tagliare gli aiuti. Si trovano così a dovere rinunciare a cibo, a contenere i costi legati alle utenze, a ridimensionare l’uso dell’auto per risparmiare sul carburante e a chiedere prestiti. Difficoltà tutt’altro che teoriche, come emerge da un sondaggio del West Health-Gallup Center on Healthcare in America pubblicato il 12 marzo: dalla rilevazione, condotta da giugno ad agosto su circa 20mila adulti, è emerso che oltre 82 milioni di americani hanno dovuto contrarre almeno una spesa giornaliera per coprire i costi legati alla propria salute. In un sondaggio più recente di West Health-Gallup Center, condotto tra ottobre e dicembre, il 25% degli intervistati – riepiloga Cnn – ha dichiarato “di aver rimandato trattamenti chirurgici o medici, mentre il 14% ha posticipato l’acquisto di una nuova casa e poco meno di un decimo la pensione”.









