Un impero economico di carta, costruito sulla base di prestiti facili, probabilmente indebiti, e conti gonfiati e alimentati da frodi e truffe. È il quadro che traccia la Fedpol, polizia federale svizzera, rivelando i sospetti degli investigatori specializzati nel riciclaggio di denaro sulle finanze dei proprietari francesi del bar "Le Constellation", devastato dall'incendio nella località sciistica di Crans-Montana durante la notte di Capodanno, tragedia che ha causato 41 morti e 115 feriti.
Strage di Crans-Montana, indagato anche il sindaco. Moretti sospettati di riciclaggio di denaro
Il documento confidenziale di 15 pagine del servizio di informazione finanziaria della polizia elvetica (Mros) - di cui Afp ha preso visione - trasmesso agli inquirenti, descrive un "presunto schema finanziario criminale" e ipotizza "probabili truffe alle assicurazioni" nella gestione delle attività del locale e degli altri esercizi legati ai coniugi Jessica e Jacques Moretti. Secondo gli investigatori, l''impero' economico della coppia in Svizzera si baserebbe quasi esclusivamente su prestiti ottenuti in modo presumibilmente indebito, in un sistema paragonato a uno schema Ponzi. Le varie società avrebbero continuato a indebitarsi ottenendo prestiti per strutture "vuote ma cariche di ipoteche", tra cui lo stesso Constellation, che nel tempo ha acquisito altri bar e ristoranti a Crans-Montana e nella vicina Lens. Il meccanismo avrebbe comportato l'aumento dei debiti ipotecari concessi dalle istituzioni finanziarie, accompagnato dall'esibizione di un successo commerciale ritenuto fittizio, anche attraverso l'esposizione di auto di lusso in leasing intestate alla società. Secondo il rapporto, Jacques Moretti, originario della Corsica, ottenne nel 2015 la licenza per gestire un esercizio pubblico a Crans-Montana e ricevette un prestito di 20 mila franchi svizzeri (circa 22.100 euro) per creare la società Le Constellation Sarl. Gli investigatori osservano che la coppia non disponeva neppure del capitale necessario per costituire l'azienda. Attraverso vari prestiti concessi da società, privati, banche e grazie alle garanzie di un servizio regionale di fideiussione, i Moretti avrebbero poi acquisito altri locali, aumentando progressivamente l'indebitamento ipotecario.







