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Ultimo aggiornamento: 19:15

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Il recente caso di Cinecittà spa (società controllata al 100% dallo Stato) ovvero le indagini che hanno avviato la Procura di Roma, la Corte dei Conti e l’Autorità Nazionale Anti Corruzione che, secondo quanto scrive la Repubblica, vedrebbero iscritta nel registro degli indagati l’Amministratrice Delegata Manuela Cacciamani (la diretta interessata ha dichiarato invece che “non risulta alcuna iscrizione nel registro degli indagati a mio carico”), è molto interessante perché sintomatico di quella che ritengo una gestione malata della “res publica”. Ovvero l’eccesso di discrezionalità ed il deficit di monitoraggio. La questione non è soltanto giudiziaria, e men che mai scandalistica.