Il ministro della Cultura Alessandro Giuli si dice “contento” delle indagini in corso da parte della procura di Roma e della Corte dei conti sulle spese a Cinecittà. E sottolineando come non sia stato lui a nominare l’attuale ad Manuela Cacciamani, si dice anche “rassicurato che lei sia sotto osservazione perché preferisco che a casa mia sia tutto pulito”.
Fondi per il market, la Corte dei conti indaga su Cinecittà
di Conchita Sannino
Giuli è intervenuto alla festa del Fatto e non si è sottratto dal rispondere alle indagini sui fondi Pnrr e l’utilizzo della tax credit. "Non sono un esperto di cinema ma se Kieslowski facesse un film finanziato dal tax credit come andrebbe al botteghino? Ma quando un ministro trova la situazione che ha trovato, alla Guardia di finanza dice andate dritto", dice Giuli. "Cacciamani è una delle prime sotto osservazione per me questo è rassicurante, l'avrei nominata anche a Cinecittà. È un'ottima produttrice e un ottimo amministratore, se cerco la sporcizia a casa d'altri - ha aggiunto Giuli - preferisco che a casa mia sia tutto pulito, è rassicurante sapere di essere i primi ad indagare su noi stessi ma non si fa sconti a nessuno per questo".
Indagine sul tax credit ai film, al vaglio anche l’ex società dell’ad di Cinecittà Cacciamani










