Come ricostruito nella trasmissione di Retequattro, ai tempi della condanna il femminicidio non era previsto come reato autonomo e Di Muro aveva potuto usufruire del rito abbreviato, ottenendo lo sconto di un terzo della pena. "Non discuto le leggi, sono contentissimo che finalmente siamo arrivati all'abolizione del rito abbreviato, tutte cose di cui lui ha usufruito, e che adesso ci sia il reato di femminicidio che all'epoca non c'era", ha aggiunto Luigi Mangiapelo, precisando inoltre che Di Muro non si sia mai scusato.Il padre di Federica Mangiapelo prosegue: "Sta malissimo soprattutto il fratello di Federica, che all'epoca dei fatti aveva 11 anni e ora ne ha 25, e ha consapevolezza di aver perso una sorella. E non riesce a concepire tutto quello che è stato detto fino ad adesso".