A quattordici anni dall’omicidio di Federica Mangiapelo, la sedicenne trovata morta sulle rive del lago di Bracciano all’alba dell’1 novembre 2012, per i genitori il dolore resta intatto. E la prospettiva che l’ex fidanzato della ragazza, Marco Di Muro, condannato per il delitto, stia per tornare in libertà riapre ferite mai rimarginate. “Non cerco di cancellare il ricordo di mia figlia ma il ricordo del processo, delle sofferenze che mi ha dato. Ancora oggi a 14 anni di distanza parlarne mi fa soffrire in maniera importante come quando accadde”, racconta all’Adnkronos Rosella, la madre di Federica.
Per l’omicidio Di Muro è stato condannato in via definitiva a 14 anni. Attualmente ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali e, secondo quanto previsto dall’esecuzione della pena, dovrebbe tornare in libertà nel mese di giugno. La madre della ragazza sottolinea come, almeno sul piano normativo, qualcosa sia cambiato rispetto a quegli anni. “La cosa importante è che la procedura è cambiata e il rito abbreviato non si può più scegliere per i reati puniti con l’ergastolo”, spiega. Una modifica che, secondo la donna, è maturata anche a partire dalla battaglia portata avanti dalla famiglia dopo il processo.







