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11 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:47
Esce dal carcere dopo 14 anni l’assassino di Federica Mangiapelo, una ragazzina di soli 16 anni, uccisa il 31 ottobre del 2012 ad Anguillara. Marco Di Muro, che all’epoca aveva 23 anni, aveva stordito la vittima e le aveva spinto la testa sott’acqua sulle sponde del lago di Bracciano. Le indagini accertarono che Federica era uscita dall’abitazione del padre intorno alle 22.30 del 31 ottobre, per raggiungere il fidanzato Marco e iniziare i festeggiamenti per la notte di Halloween. L’uomo ha scontato la pena che gli era stata inflitta.
Verso le 3 di notte scoppiò un litigio tra i due giovani e la 16enne chiese al fidanzato di riaccompagnarla a casa. Il mattino seguente un passante ritrovò a Vigna di Valle, poco fuori il paese di Anguillara, il corpo seminudo della ragazza steso sul bagnasciuga del lago di Bracciano: la testa era immersa in venti centimetri di acqua. Nella prima perizia si confermò la pista della morte per cause naturali e il caso fu archiviato. A seguito di pressioni da parte della famiglia, il caso fu riaperto e la successiva perizia collegiale parlò di morte per annegamento. Di Muro, unico imputato, raccontò sempre di aver lasciato Federica da sola sulle rive del lago alle 3 di notte, ma la svolta arrivò il 12 dicembre del 2014: Di Muro fu arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.






