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9 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:14

Ha già confessato un femminicidio, ma ora nega di aver pianificato il secondo. È iniziato davanti alla giuria popolare di Malaga il processo a Marco Gaio Romeo, 48 anni, originario di Nettuno, accusato di aver ucciso la compagna Paula il 17 maggio 2023 nell’appartamento in cui vivevano a Torremolinos, sulla Costa del Sol. Durante la prima udienza l’imputato ha respinto l’accusa di omicidio premeditato sostenendo di aver agito per legittima difesa. La Procura spagnola ricostruisce però un quadro molto diverso: secondo gli investigatori l’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione con la giovane, 28 anni, madre di tre figli, uno dei quali nato dalla loro unione. Per i due delitti rischia 50 anni di carcere.

Per l’accusa, il rapporto tra i due – durato circa tre anni – sarebbe stato segnato da violenze e da un controllo costante da parte dell’uomo. Paula avrebbe progressivamente ridotto i contatti con familiari e amici, mostrando talvolta lividi che spiegava come cadute accidentali. Gli inquirenti sostengono inoltre che Romeo le impedisse di lavorare, di avere un telefono personale e persino di recarsi dal ginecologo durante la gravidanza. Nel tentativo di dimostrare la premeditazione, il pubblico ministero ha ricostruito gli ultimi giorni prima dell’omicidio. Il 10 maggio 2023 Romeo avrebbe sottratto dal ristorante dove lavorava un coltello da cucina con una lama lunga oltre 31 centimetri. Una settimana dopo avrebbe attirato la compagna nell’appartamento con il pretesto di lasciare la casa. In quegli stessi giorni emergeva che erano di Sibora Gagani – la fidanzata precedente – i resti saponificati trovati in una intercapedine dell’appartamento.