Il difensore dell’Inter e della Nazionale Alessandro Bastoni tra i premiati con la “Rosa Camuna“, la più alta onorificenza conferita dalla Regione Lombardia. La candidatura è stata presentata dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani (Fratelli d’Italia) e sottoscritta anche dal consigliere regionale Pietro Bussolati (Pd), in un raro momento di sintonia bipartisan che però ha finito per scatenare una polemica tutta interna alla destra e a FdI.
Bastoni, classe 1999 e nato a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, viene indicato dai promotori come “uno dei volti più rappresentativi del calcio lombardo, italiano ed europeo”. Nella motivazione si sottolineano “il valore sportivo dimostrato nel corso della carriera e il ruolo simbolico che ricopre nel calcio regionale”. Con la maglia dell’Inter e della Nazionale, spiegano Romani e Bussolati, il difensore “ha dimostrato negli anni qualità tecniche, personalità e senso di responsabilità che lo rendono un punto di riferimento dentro e fuori dal campo”.
A rafforzare la candidatura, secondo i proponenti, c’è anche la gestione di un episodio recente. Il riferimento è alla partita Inter-Juventus del 14 febbraio, con protagonista Bastoni e il difensore bianconero Kalulu. Il difensore nerazzurro enfatizzando un lievissimo contatto ha provocato l’ingiusta espulsione di Kalulu e ha pure esultato mentre al suo collega veniva mostrato il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso. Bastoni – aggiungono Romani e Bussolati – “ha saputo distinguersi anche per la maturità dimostrata nel riconoscere pubblicamente un proprio errore, assumendosi la responsabilità di un gesto avvenuto in campo. Un atteggiamento non scontato e non comune e che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi”.










