«Abbiamo sentito urlare “preso, preso” e a quel punto abbiamo seguito le voci e quando siamo arrivati lo stavano tenendo fermo e lui si divincolava tantissimo. Si è tranquillizzato solo dopo che siamo arrivati noi, lo abbiamo ammanettato e portato via». Il vice brigadiere dei carabinieri della stazione di Gressoney-Saint-Jean, Marco Vassallo, racconta in aula di come è avvenuto lo scorso 5 dicembre l’arresto di Zef Lleshaj, di 42 anni, cittadino albanese, che ha rischiato il linciaggio da parte di alcuni cittadini di Arnad dopo essere stato sorpreso a rubare in una abitazione.
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Il militare ha spiegato che «nel pomeriggio vi erano state numerose segnalazioni di furti in appartamento ad Arnad, e noi eravamo andati in supporto ai colleghi. Quando quella sera siamo arrivati, sul posto c’erano già i colleghi e una trentina di persone che inseguivano nel bosco due fuggiaschi». Aggiunge: «Uno è riuscito a scappare l’altro è stato fermato dai cittadini del paese. Aveva sangue sui guanti e sulla maglia all’altezza di un fianco. Addosso ancora la refurtiva, che è poi stata restituita».
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