Una singola dose di un allucinogeno, la psilocibina, potrebbe aiutare come trattamento per i fumatori che cercano di smettere: lo suggerisce uno studio pubblicato su Jama Network Open, una sperimentazione clinica condotta presso la Johns Hopkins University.
Lo studio ha confrontato l'efficacia di una singola dose del cosiddetto "fungo magico" con quella di mesi di utilizzo del comune cerotto alla nicotina, in combinazione con la terapia cognitivo-comportamentale in entrambi i gruppi. I risultati potrebbero portare la psilocibina alla ribalta come trattamento più efficace per la dipendenza.
Il fumo è una delle principali cause di cattiva salute, causando 8 milioni di decessi all'anno in tutto il mondo. Molti fumatori desiderano smettere, ma non dispongono di un trattamento efficace. Sebbene le terapie esistenti, come la sostituzione della nicotina, possano aiutare temporaneamente, spesso falliscono entro 6 mesi.
La psilocibina è stata già studiata come terapia per la cessazione del fumo, con alti tassi di astinenza a 6, 12 e persino 30 mesi. L'azione del farmaco è diversa rispetto ad altri trattamenti per le dipendenze.
Il team ha condotto lo studio clinico pilota dal 2015 al 2023, coinvolgendo 82 fumatori adulti che avevano già tentato di smettere di fumare. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi. Al gruppo della psilocibina è stata somministrata una singola dose elevata di psilocibina (sotto monitoraggio); all'altro 8-10 settimane di cerotti alla nicotina, entrambe le opzioni accompagnate da 13 settimane di terapia cognitivo-comportamentale (CBT).







