(di Carlo Mandelli) Sostenere una nuova generazione di musicisti e riportare al centro la dimensione della musica suonata dal vivo. Con questo obiettivo nasce Suoni dal Futuro, il progetto triennale promosso da Manuel Agnelli insieme al collettivo di Germi e alla Siae, pensato per sostenere la scena emergente italiana attraverso concerti, formazione e attività di scouting. Il progetto si sviluppa su due direttrici principali. Da un lato il lavoro continuativo di selezione e formazione a Germi, lo spazio culturale fondato dallo stesso Agnelli e dove circa cento band all'anno saranno coinvolte in una programmazione di esibizioni dedicate esclusivamente a brani originali. Dall'altro, il Suoni dal Futuro Live Tour, ovvero una rassegna itinerante che ogni anno porterà dodici progetti musicali emergenti nei club di otto città italiane: Milano, Roma, Bologna, Napoli, Palermo, Taranto, Pesaro e Torino. "Vogliamo ricreare un piccolo microsistema che viva di vita propria - ha commentato Agnelli - in maniera virtuosa, dove cultura, musica ed energia possano girare completamente libere". L'obiettivo è costruire una scena capace di svilupparsi anche al di fuori delle logiche più strettamente legate ai numeri e alle dinamiche dell'industria musicale. La prima sessione del tour 2026 prenderà il via il 10 aprile da Milano e proseguirà fino al 30 maggio attraversando Taranto, Pesaro, Palermo, Napoli, Roma, Bologna e Torino. A partecipare saranno sei progetti musicali selezionati all'interno della rassegna Carne Fresca: Dirty Noise, Dlemma, Grida, Kahlumet, Mars on Suicide e Wayloz. Le band rappresentano una scena emergente costruita soprattutto attraverso l'attività live nei club e nei festival e caratterizzata da un percorso artistico sviluppato al di fuori dei circuiti mainstream. I progetti spaziano dall'alternative rock al grunge fino a contaminazioni folk e sperimentali, con una forte attenzione alla scrittura originale e alla dimensione del concerto dal vivo. Nel corso dell'incontro per presentare l'iniziativa, Agnelli ha sottolineato anche il valore culturale della musica dal vivo.