“Le nostre sanzioni” sul petrolio russo “ed il price cap deciso a livello Ue rimangono validi. Non è il momento di allentare le sanzioni contro la Russia: Mosca non può essere la beneficiaria della guerra in Iran”. Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho, parlando alla stampa a Bruxelles. “L’eccezione presentata dagli Stati Uniti è in ogni caso limitata solo petrolio già in viaggio”, ha aggiunto.

Donald Trump ha detto in un’intervista a Fox che gli Usa colpiranno “molto duramente l’Iran nel corso della prossima settimana”, aggiungendo che gli Stati Uniti avrebbero scortato le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, se necessario, aggiungendo però di sperare che gli sforzi bellici guidati dagli Stati Uniti abbiano successo.

È terminata, dopo circa due ore e 20 minuti, al Quirinale, la riunione del Consiglio supremo di Difesa presieduta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’Unione Europea potrebbe adottare un regime di sanzioni per colpire chi ostacola la libertà di navigazione, come sta facendo l’Iran nello stretto di Hormuz, dopo l’attacco israelo-americano. Lo si apprende da una fonte diplomatica europea, in vista del Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo. Essendo l’Europa relativamente povera di materie prime ed esportando in gran parte del mondo, il benessere delle sue economie “dipende dalla libertà di navigazione”, ricorda. Il blocco dello stretto di Hormuz, che unisce il Golfo Persico e il Mar Arabico, ha già fatto schizzare il barile di petrolio oltre i 100 dollari (il future sul Brent, il greggio di riferimento europeo, quota a 100,5 dollari al barile poco prima delle 11.30) e il gas naturale, colpendo al cuore l’economia europea. Pertanto, lunedì prossimo almeno un Paese membro proporrà ai partner Ue di “iniziare a lavorare” per istituire un regime sanzionatorio dedicato a proteggere la libertà di navigazione, che copra anche “lo stretto di Hormuz”.