Nel 2001 un'iniziativa internazionale di cooperazione per la ricerca e lo sviluppo di sistemi di energia nucleare di quarta generazione, Gen-Iv International Forum, ha inserito i reattori a sodio nella lista di possibili tecnologie più sostenibili. "Questa scelta ha riacceso a livello internazionale l'interesse verso questo settore e ci ha spinto a partecipare a diverse iniziative europee per rafforzare e migliorare le nostre capacità di progettazione e analisi sui reattori veloci a metallo liquido, passo necessario alla chiusura del ciclo del combustibile e alla sostenibilità del nucleare", aggiunge Polidori. "Ad esempio - prosegue - abbiamo partecipato al progetto Cp-Esfr per la realizzazione di un reattore veloce a sodio per migliorarne la sicurezza. Adesso il progetto Esfr-Simple rappresenta un passo ulteriore nel percorso europeo di sviluppo dei reattori nucleari avanzati".