Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il Prof. Antonino Spinelli: “Fondamentale non sottovalutare i segnali d’allarme, aderire ai programmi di screening e continuare a fare Ricerca”. Humanitas lancia un nuovo format di video per informare i cittadini alle prese con l’AI
In occasione del mese dedicato alla prevenzione del tumore del colonretto, Fondazione Humanitas per la Ricerca richiama l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce, della prevenzione e della conoscenza dei sintomi della malattia. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) rileva che in Italia si registrano circa 49.000 nuovi casi ogni anno: un dato che rende il tumore del colon-retto il secondo più frequente e la seconda causa di morte oncologica nel Paese. Gli esperti internazionali lanciano un allarme: «Molti Paesi occidentali hanno registrato un incremento dell’incidenza nella popolazione più giovane - spiega il Prof. Antonino Spinelli, Responsabile della Chirurgia del Colon e del Retto all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e professore di Humanitas University -. Questo non significa automaticamente che il tumore colpisca più i giovani che gli anziani. Nella popolazione più adulta i casi diminuiscono e vengono trattati sempre più precocemente grazie ai programmi di screening, mentre tra i giovani l’incidenza è in crescita». In uno studio1 condotto in Humanitas su oltre 2.000 pazienti operati per carcinoma colorettale, pubblicato sulla rivista Cancers, è emerso che l’insorgenza precoce della malattia è associata a un rischio maggiore di progressione e recidiva, suggerendo la presenza di una biologia tumorale più aggressiva rispetto ai casi diagnosticati dopo i 50 anni.






