Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Al via la decima edizione della campagna di sensibilizzazione 'Maggio informa' ideata da Andos Catania

"In italia solo il 50% delle donne italiane aderisce allo screening e, purtroppo, c’è grande disomogeneità tra le varie Regioni italiane". Questo è l'allarme lanciato dalla deputata leghista Simona Loizzo, capogruppo in commissione Affari Sociali e presidente dell'intergruppo parlamentare sulle nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi alla Camera sulla campagna di sensibilizzazione 'Maggio informa' ideata da Andos Catania e giunta alla sua decima edizione.

Sul tema del reclutamento, Loizzo ha spiegato: “Bisogna dire basta con le lettere via posta. Si devono reclutare le pazienti da remoto con Spid, chat o mail, comunque in forma elettronica”. La deputata leghista ha, poi, denunciato: "L’Italia è al 12esimo posto per recepire i farmaci immessi in commercio e autorizzati dall’agenzia del farmaco. Ci mettiamo 482 giorni e, in questo arco di tempo, le donne muoiono". Loizzo, a margine dell'evento, ha ribadito: "Oltre all'estensione dell'età dello screening a fasce inferiori rispetto a quelle attuali, vista l'incidenza del tumore al seno anche nelle donne giovani, riteniamo necessario modificare le modalità di reclutamento allo screening proprio per incrementare il livello di prevenzione, purtroppo ancora troppo basso". Secondo dati diffusi in occasione dell'evento, infatti, l'incidenza degli esami di screening oncologici della mammella è al 50% su base nazionale, "e - ha detto Loizzo - sotto al 40% in regioni come la Sicilia o la Calabria dove purtroppo il sistema sanitario fa ancora fatica a investire risorse aggiuntive dei Lea per consentire una fascia più ampia di età delle pazienti" avverte Loizzo concludendo che si tratta di "percentuali non ancora soddisfacenti".