Ancora una seduta di sofferenza per i listini europei.

Il Vecchio continente, in scia ai mercati dell'Asia, è ancora in tensione sui timori di un'escalation della guerra in Iran.

A pesare più di tutto è la chiusura dello Stretto di Hormuz con il petrolio che continua a oscillare.

Il Brent ha toccato un massimo a 102,75 dollari per poi tornare su quota 100 dollari.

Stesso discorso per il wti poco sopra 95 dollari al barile. Il gas resta è più stabile con i contratti Ttf ia 51 euro al megawattora.