Le Borse europee si muovono all'insegna della volatilità, con l'evoluzione della guerra in Medio Oriente.
In particolare l'attenzione si concentra sullo stretto di Hormuz ed il transito delle imbarcazioni che trasportano gas e petrolio.
Una situazione che alimenta la corsa dei prezzi. Gli attacchi dell'Iran contro gli impianti di alluminio in Medio Oriente, inoltre, minacciano una crisi di approvvigionamento. I future negoziati sul London Metal Exchange hanno subito un balzo del 6%. Sul fronte valutario il dollaro si rafforza sulle principali divise internazionali.
Poco mosso l'indice d'area stoxx 600 (+0,09%). In rialzo Londra (+0,46%), Madrid (+0,19%) e Milano (+0,29%). Deboli Parigi (-0,1%) e Francoforte (-0,3%). I listini sono sostenuti dalle utility (+1,8%), con il prezzo del gas in aumento. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un rialzo dell'1,4% a 55,30 euro al megawattora. Bene anche l'energia (+1,6%), con il petrolio ancora di corsa. Il Wti sale del 2% a 101,65 dollari al barile. Il Brent guadagna il 2,2% a 115,08 dollari al barile.
Seduta negativa per il comparto tecnologico (-0,2%), per il lusso (-0,5%) e le banche (-0,6%). Poco mossi i titoli di Stato.






