MILANO – Avversari allo specchio. Giovani, ambiziosi, innamorati della difesa a tre, ciascuno in corsa per il proprio obiettivo. Ma entrambi reduci da una sconfitta memorabile. Cristian Chivu insegue lo scudetto e dovrà ridestare i suoi dopo la sconfitta col Milan. Raffaele Palladino ha nel mirino un posto Champions, ma proprio in Champions ha subito un memorabile 6-1 dal Bayern Monaco. Domani, sabato 14 marzo alle ore 15, a San Siro si troveranno uno contro l’altro: Cristian alla guida dell’Inter, che vuole allungare sul Milan, e Raffaele con la sua Atalanta, che rincorre l’ultimo posto nell’Europa che conta, distante cinque punti e occupato dal Como.

Allenatori giovani e approcci simili

Si abbracceranno prima della partita, poi si sbracceranno nelle rispettive aree tecniche. Chivu è alla prima vera stagione alla guida di una grande squadra, mentre Palladino ha già accumulato più esperienza da primo allenatore, prima a Monza e poi a Firenze. Percorsi differenti, ma un tratto comune: la volontà di dare identità e ritmo alle proprie squadre. Curiosamente, dopo i ko contro Milan e Bayern, i due allenatori hanno reagito allo stesso modo: un giorno libero concesso ai giocatori per smaltire delusione e fatica. Una scelta di gestione più mentale che punitiva, segno di un approccio moderno al gruppo.