Prima di Camp Singara, a Erbil, c'erano stati gli attacchi di qualche giorno fa alla base in Kuwait di Ali al Salem mentre invece già da qualche anno anche la base italiana di Unifil in Libano è al centro delle tensioni tra l'Idf ed Hezbollah.

Ma negli ultimi decenni sono stati diversi gli episodi che hanno provocato vittime e feriti nelle basi italiane.

L'attacco del 2024 alla brigata Sassari in Libano

Fuori dall'attuale conflitto in Medioriente, l'ultimo episodio che ha visto coinvolti i militari italiani in attacchi che hanno messo a repentaglio la loro vita risale al 2024: due razzi, lanciati dai miliziani sciiti raggiunsero la base di Shama nel sud del Libano, dove in quel momento operava la brigata Sassari. Uno dei missili finì sul rifugio e quattro soldati - raggiunti da schegge di vetro e pietrisco - rimasero lievemente feriti. Un altro razzo invece esplose vicino a 'Casa Italia', un edificio adibito a pizzeria.

Il luogo dell'attacco e l'auto dei quattro militari italiani