PADOVA - L’ufficialità è arrivata nella giornata di ieri. Esattamente come per la gara d’andata, l’Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive ha negato ai tifosi biancoscudati la possibilità di acquistare il biglietto per il derby con il Venezia, in programma martedì sera allo stadio Sant’Elena. Sui loro canali social gli ultras hanno fatto sapere che andranno ugualmente in laguna nonostante il divieto. Si sono dati appuntamento per le 17.45 al Venice Gate Parking.

«Sono dispiaciuto per la mancata trasferta dei nostri tifosi a Venezia. Si tratta, però, di una scelta inappellabile dell’Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive». A dirlo è stato il sindaco Sergio Giordani che ha voluto rispondere, così, alla lettera aperta inviata l’altro giorno dal coordinamento di tifosi padovani “Appartenenza Biancoscudata”. Lettera che è stata inviata anche al primo cittadino di Venezia Luigi Brugnaro e ai candidati sindaci del capoluogo lagunare Andrea Martella e Simone Venturini. «Sono dispiaciuto che il derby tra Venezia e Padova, di martedì prossimo, sia giocato senza la presenza dei tifosi e degli appassionati padovani – ha spiegato il sindaco - i derby, da sempre, sono speciali perché rappresentano molto più di una semplice partita: sono l’espressione di rivalità geografiche tra tifoserie separate in questo caso da ragioni storiche. Siamo l’Italia dei campanili, e un derby crea un'identificazione unica, accendendo la passione popolare e la voglia di primeggiare di ognuna delle due città».