TREVISO - I controlli e le misure di sicurezza attorno alla base dell’aeronautica di Istrana, sede del 51esimo Stormo, nelle ultime ore sono state alzate. In maniera discreta, al momento con qualche passaggio in più delle pattuglie di carabinieri e forze dell’ordine lungo il perimetro, ma il livello di allerta si sta elevando. Una mossa prevista e scontata, che recepisce le linee arrivate dal Governo in materia di tutela dei siti sensibili sparsi sul territorio nazionale.

Ieri mattina in Prefettura si è tenuto un tavolo tecnico convocato dal prefetto Angelo Sidoti e a cui hanno partecipato tutte i rappresentanti di carabinieri, polizia, Guardia di Finanza. Un unico punto all’ordine del giorno: mappare zone della Marca e strutture ritenute potenzialmente a rischio considerati i venti di guerra che arrivano dal Golfo Persico, dove da sabato sono in corso i bombardamenti di Usa e Israele su obiettivi militari dell’Iran e la risposta dello stato islamico con lancio di missili verso le basi americane e straniere presenti in zona.

Mancando moschee e sinagoghe, l’attenzione delle autorità si è concentrato essenzialmente su stazioni ferroviarie e delle corriere, l’aeroporto Canova e appunto la base di Istrana. La crisi internazionale scoppia pochi giorni fa è in rapida evoluzione e ha travolto anche l’aliquota di militari del 51esimo Stormo presenti nella base di Ali Al Salem in Kuwait.