ISTRANA - Prima la sirena che suona all’improvviso nel cuore della notte. Poi due boati improvvisi a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro e gli Eurofighter che si alzano in volo a tutta velocità illuminando la notte per qualche secondo. Nella notte tra mercoledì e giovedì tanti residenti di Istrana, ma i boati sono stati avvertiti fino a Treviso, sono stati svegliati all’improvviso dal decollo rapidissimo dei due caccia del 51° Stormo.

Si trattava degli aerei inseriti nel servizio di monitoraggio della difesa aerea nazionale, di cui la base di Istrana è un perno insostituibile. E l’altra notte nei cieli italiani è scattato l’allarme quando un velivolo in arrivo dalla Francia è entrato nello spazio aereo del nostro paese senza seguire la normale procedura di identificazione. E, in questo caso, non si trattava del solito aereo privato o di linea, ma di un C-130, un aereo da trasporto militare della Uaf, la United Arab Emirates Milirary, l’Aeronautica Militare dell’Arabia Saudita.

Come da prassi in casi come questo, nelle basi di pronto intervento dell’Aeronautica italiana è scattato lo “scramble”, l’allarme che prevede l’intervento immediato degli aerei incaricati delle difesa aerea. A Istrana sono impegnati in questo servizio sette giorni su sette e 24 ore al giorno.