"Sono giornate di grande attenzione, di enorme lavoro per evitare un ulteriore allargamento della crisi sulle risposte alle possibili ripercussioni" ma "dall'altra noi non vogliamo rinunciare" a dare "la giusta attenzione al traguardo epocale di riuscire finalmente a riformare in Italia anche la giustizia". Così la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni in chiusura della kermesse del partito per il sì al referendum sulla giustizia al Teatro Parenti di Milano.

“Qui è tutta una questione di coraggio. Il coraggio di riformare quello che sembrava irriformabile, intoccabile, indiscutibile - ha proseguito la premier -. Il coraggio di maturare le proprie convinzioni andando nel merito delle cose, interrogandosi con la propria testa oltre allarmismi, mistificazioni e perfino menzogne che abbiamo ascoltato in questi mesi. E soprattutto il coraggio di voler cambiare per migliorare le cose. Perché in Italia tutte le volte che si vuole modernizzare o riformare qualcosa puntualmente si grida alla deriva illiberale, all'attentato all'ordine costituzionale, alla fine dello Stato di diritto. Ma in questo catastrofismo si nasconde solo una spasmodica volontà di mantenere lo status quo per difendere le incrostazioni, per difendere i privilegi che in quello status quo si annidano e proliferano, a vantaggio di alcuni sulla pelle di tutti gli altri”.