Roma, 12 mar. (askanews) – Quattro giorni dopo la sua nomina a nuova Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei ha rilasciato il suo primo discorso, una dichiarazione scritta, letta dalla giornalista della tv di Stato Irin, in cui ha chiesto unità nazionale, ha ringraziato forze armate e alleati regionali, affermando che Teheran continuerà a combattere “per vendicare il sangue dei martiri”, bloccando lo Stretto di Hormuz e aprendo “nuovi fronti se la guerra continuerà e se le circostanze lo richiederanno”. La Guida suprema ha espresso la volontà di avere “rapporti cordiali e costruttivi” con tutti i paesi vicini, chiedendo però di “chiudere al più presto le basi Usa” contro cui Teheran continuerà a difendersi.
APPELLO ALL’UNITA’
Nella prima parte del discorso, Khamenei ha dichiarato di aver appreso della sua elezione a Guida suprema “dalla tv di Stato”, definendo “un compito arduo” occupare il posto che fu del “grande Khomeini e del martire Khamenei”. Quindi ha rimarcato come, “in questi ultimi giorni, quando il Paese si è trovato senza un leader e senza un Comandante Supremo”, dopo l’uccisione del padre e Guida suprema Ali Khamenei, la “grande nazione iraniana” abbia dato prova di “fermezza, coraggio e presenza”, di fatto “guidando il Paese e a garantendone l’autorità”.










