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Nel 2016 fu proprio il politico toscano ad accogliere l'allora leader di Teheran tra statue coperte (per non urtare la sensibilità iraniana) e polemiche
Clima incandescente al Senato tra Matteo Renzi e Adolfo Urso. Botta e risposta al vetriolo tra il leader di Italia Viva e il ministro delle Imprese, che si sono accusati a vicenda di rapporti con il regime iraniano. Durante il question time a Palazzo Madama, l’ex premier ha rivolto un’interrogazione sull’aumento dei prezzi di energia e carburanti a seguito della guerra e durante il suo intervento ha affermato che Urso aveva “una società che faceva affari in Iran” e “faceva l’amico degli iraniani”.
"Si occupava del Governo iraniano, non del Governo italiano", ha rincarato la dose Renzi, che evidentemente ha dimenticato il suo operato. Tant’è che Urso ha invitato i presenti in Aula a cercare su Internet le parole “Renzi” e “Rohani”, in riferimento all’ex presidente dell’Iran. “Scoprirete che colui che parlava prima è lo stesso che si inginocchiò a Rohani”. L’intervento del ministro è stato interrotto dalla vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, che lo ha invitato ad attenersi all'interrogazione per poi staccargli il microfono tra le proteste dell'opposizione.






