Il video postato oggi dal ministero degli Esteri israeliano che parla di missili iraniani lanciati vicino alla Spianata delle Moschee risale al 28 febbraio, primo giorno di guerra. Le immagini - già pubblicate su alcuni media israeliani il primo di marzo - vengono utilizzate per motivare la decisione delle autorità israeliane di chiudere l'area.
«Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli è la priorità», si legge nel post, in cui si afferma che «il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme» e che uno di loro «è caduto a poche centinaia di metri dal Muro del Pianto, la moschea di Al-Aqsa e la chiesa del Santo Sepolcro». Ieri i Paesi islamici avevano protestato per la chiusura dei luoghi sacri durante il ramadan.
Erbil sotto attacco, droni contro le basi di Usa e Italia: il video della milizia filoiraniana
Il ministero degli Affari esteri giordano, ad esempio, aveva condannato «con la massima fermezza» la continua chiusura «della benedetta moschea di Al-Aqsa e di Haram al-Sharif (la Spianata delle Moschee, ndr)» imposta dalle autorità israeliane. Questo impedisce ai fedeli «di celebrare riti religiosi, soprattutto in concomitanza con il mese sacro del Ramadan, in flagrante violazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario, dello status giuridico e storico esistente e della libertà di accesso illimitato ai luoghi di culto», si sottolinea.











