Alla Victoria University di Wellington si è svolta la cerimonia di presentazione al pubblico di una testa marmorea raffigurante una donna romana di età antonina (II secolo), conservata nella collezione del Museo di Antichità classiche dell'università.

L'opera, illecitamente esportata dall'Italia, era stata acquisita dall'ateneo in buona fede nel 2003.

Successive indagini condotte dalle autorità italiane hanno accertato che il reperto proveniva da uno scavo clandestino e faceva parte di un più ampio traffico internazionale di materiali archeologici.

Alla luce di tali accertamenti, il Ministero della Cultura e la Victoria University hanno sottoscritto un accordo di cooperazione culturale che prevede la restituzione formale dell'opera all'Italia, pur consentendo che essa rimanga in prestito presso l'università per quattro anni, con possibilità di rinnovo.

L'intesa garantisce così la continuità delle attività accademiche e di ricerca nel rispetto della titolarità italiana del bene.