Una testa in marmo di Alessandro Magno, rinvenuta nel Foro Romano. Una scultura in bronzo trafugata da Ercolano. Due antiche sculture egizie in basalto. Sono tra i pezzi più pregiati dei 337 beni culturali italiani presentati oggi nella Caserma "La Marmora" di Roma, sede del Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), rientrati in patria dagli Stati Uniti al termine di un'articolata serie di indagini internazionali condotte tra il dicembre 2025 e l'aprile 2026.

Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, l'Ambasciatore statunitense in Italia Tilman J. Fertitta, il Generale Massimo Mennitti, Comandante dei Carabinieri CUMS Palidoro, e il Generale Antonio Petti, Comandante del TPC.

Il recupero è il risultato di una cooperazione investigativa, giudiziaria e diplomatica che ha coinvolto alcune delle principali autorità americane: il Manhattan District Attorney's Office, il Federal Bureau of Investigation (FBI) e l'Homeland Security Investigations (HSI). In un caso ha contribuito anche la casa d'aste Christie's di New York.

Di 337 dei 377 beni rimpatriati, da una distinzione che emerge dai dati ufficiali, 221 sono rientrati grazie al lavoro con la Procura distrettuale di Manhattan. I restanti 116 sono stati recuperati il 10 aprile 2026 attraverso l'azione congiunta di FBI, HSI e District Attorney's Office.