Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Roma e altri 18 Paesi in procedura d'infrazione per non aver consegnato il piano

La Commissione europea ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia e altri 18 Stati membri dell'Unione europea per il mancato invio, entro lo scorso 31 dicembre, del piano nazionale di ristrutturazione degli edifici previsto dalla direttiva sulle cosiddette "case green".

La mossa di Bruxelles rischia di trasformarsi nell'ennesimo paradosso burocratico: sanzioni e richiami su una direttiva che, nella pratica, esiste ancora soltanto sulla carta. A finire nel mirino sono infatti 19 Paesi su 27, inclusi pesi massimi come Francia, Germania e Italia. Un dato che, più che raccontare l'inerzia di singoli governi, solleva una domanda più ampia: se oltre due terzi degli Stati membri non riescono a rispettare le scadenze fissate, il problema è davvero dei governi o di una norma irrealistica concepita con obiettivi e tempistiche difficilmente applicabili? La sensazione è che Bruxelles continui a produrre direttive ambiziose senza misurarsi fino in fondo con la complessità dei sistemi edilizi nazionali, con le differenze tra i patrimoni immobiliari dei vari Paesi e con l'impatto economico sulle famiglie. Resta il fatto che le capitali avranno ora due mesi di tempo per fornire una risposta e scoraggiare l'esecutivo comunitario a portare avanti l'iter con l'invio di un parere motivato.