Una leggenda per tutti gli amanti del cinema, del musical e non solo. Il suo nome è da tempo nella storia del cinema come interprete di due capolavori, Cabaret (1972) di Bob Fosse, che le è valso anche un Oscar, e New York, New York (1977) di Martin Scorsese: l'attrice e cantante Liza Minnelli compie 80 anni giovedì 12 marzo e festeggia il compleanno con un nuovo memoir in uscita in contemporanea mondiale (Io, Liza, è il titolo in italiano da Rizzoli, una autobiografia scritta con il pianista Michael Feinstein, uno dei suoi amici più intimi da oltre 40 anni) e il premio alla carriera della Glaad, l'associazione della comunità Lgbtq+ a lei sempre cara.

Cresciuta fra palcoscenici e set cinematografici, la minuta Liza Minelli, alta un metro e 63 centimetri, ha dimostrato fin da giovanissima le sue innate qualità come interprete energica, ma sempre impeccabile nello stile, di musical teatrali e canzoni legate alla tradizione di Broadway, percorrendo una strada assai personale sul grande schermo: è diventata così un'icona per la sua voce, per il suo straordinario talento. E anche per la sua vita sregolata.

Figlia d'arte

Nata a Los Angeles il 12 marzo 1946, Liza è figlia d'arte: la madre era la cantate, attrice e ballerina Judy Garland (Il mago di Oz, E' nata una stella), il padre il regista Vincente Minnelli (Il padre della sposa, Un americano a Parigi, Una fidanzata per papà); il padrino fu Ira Gershwin, il librettista di Porgy and Bess. A 2 anni e mezzo fece la sua prima apparizione cinematografica: nel film I fidanzati sconosciuti (1949) di Robert Z. Leonard, interpretando praticamente sé stessa, in braccio alla madre e a Van Johnson.