L'Iran è "vicino alla sconfitta". Lo ribadisce Donald Trump, all'alba del giorno di guerra nel Golfo numero 13. "Possiamo colpire zone di Teheran e altri luoghi. Se lo facciamo, sarà quasi impossibile per loro ricostruire il loro Paese", ha aggiunto il presidente americano al suo atterraggio di ritorno da un viaggio in Ohio e Kentucky. L'inquilino della Casa Bianca ha inoltre detto che gli Stati Uniti hanno la capacità di rendere "quasi impossibile" qualsiasi ricostruzione dell'Iran. "Ma non voglio", ha precisato Trump. Di seguito, le notizie più importanti della giornata:

Usa: via libera al rilascio di 172 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche

Gli Stati Uniti immetteranno sul mercato 172 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche a partire dalla prossima settimana per contenere l'aumento dei prezzi dell'energia legato alla guerra tra Usa, Israele e Iran. La misura fa parte di un'azione coordinata dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie), che prevede il rilascio complessivo di 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche di 32 Paesi. Secondo il segretario all'Energia Chris Wright, l'operazione durerà circa 120 giorni. Si tratta della prima iniziativa congiunta di questo tipo dal 2022, quando la guerra in Ucraina portò a un rilascio coordinato di riserve petrolifere per contenere l'aumento dei prezzi dell'energia. L'intervento attuale rappresenta il più grande rilascio di emergenza mai effettuato dai Paesi membri dell'Aie.