"Mi stupisce che non siate d'accordo neanche stavolta, che abbiamo la stessa posizione della maggior parte dei Paesi Ue. Il vostro mantra non era "dobbiamo stare dalla parte dell'Europa"? A meno che non intendevate che dobbiamo stare dalla parte della sinistra europea, in tal caso non posso aiutarvi". Queste le parole di Giorgia Meloni nell’Aula della Camera in replica dopo la discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, nonché sugli sviluppi della crisi in Medioriente. E ancora, sempre riferendosi alle opposizioni: "Sappiamo che la tentazione diciamo di esportare la democrazia e il modello valoriale occidentale basato sulla libertà, basato sul rispetto della dignità umana, con la forza è da molti anni argomento di dibattito. Io personalmente ho detto in molte occasioni che non ne sono mai stata una fervida sostenitrice, ma chiaramente è un dilemma molto complesso. Da una parte il rischio di dar vita a un atto di arroganza tipica di una visione se vogliamo eurocentrica del mondo, dall'altra il dubbio se sia giusto rimanere inermi di fronte al massacro di innocenti, quando si avrebbe la possibilità di agire. Però mi si consenta di aggiungere che c'è un dilemma ancora più complesso di questo, ed è capire come sia possibile che alcuni sposino l'una e l'altra tesi con la stessa convinzione, in modo altalenante, con una disinvoltura sorprendente".