Nel 2025 Tim torna in utile netto consolidato positivo, prima delle quote di competenza di terzi, per 519 milioni di euro. Un risultato che mette alle spalle la perdita di 364 milioni dell’anno precedente e, soprattutto, gli ultimi quattro anni in cui la voce era in negativo. A dare la boccata d’ossigeno sono stati i quasi 157 milioni di euro di proventi non ricorrenti.

Oggi, mercoledì 11 marzo, il consiglio di amministrazione del gruppo ha approvato il bilancio dell’anno scorso. E ha anche convocato la prossima assemblea degli azionisti. Data cerchiata sul calendario: mercoledì 15 aprile.

Tornando ai conti, il risultato netto, a valle della quota di utile di 222 milioni di euro di competenza delle minoranze di Tim Brasil, si attesta a 297 milioni (nel 2024 la perdita era di 610 milioni di euro). Tim Spa, inoltre, resta in perdita per 155 milioni di euro. Ma il salto in avanti dal buco di 1,2 miliardi del 2024 c’è.

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Qualche altro dato: confermati i ricavi a 13,7 miliardi di euro (+2,7%). L’Ebitda after lease di gruppo è stato pari a 3,7 miliardi di euro (+6,5%). Il debito netto after lease in forte calo a 6,9 miliardi di euro.