Tim chiude il primo semestre con un risultato netto ancora negativo per 132 milioni, in miglioramento dai -646 milioni di un anno fa e con un secondo trimestre vicino al pareggio (-8 milioni), e con ricavi e margini a parità di perimetro in crescita. I ricavi si attestano a 6,597 miliardi di euro, +2,7% a parità di perimetro (-0,9% a livello assoluto), di cui 4,547 miliardi di Tim domestic (2,974 miliardi consumer e 1,573 miliardi Enterprise), e con ricavi da servizi in aumento del 3,3% a 6,2 miliardi (+4,2% domestic a 4,2 miliardi). Il margine operativo lordo, sempre a parità di perimetro, migliora del 5,5% a 2,064 miliardi di euro con un ebitda after lease di 1,735 miliardi (+5%).

Nel secondo trimestre il risultato netto attribuibile ai soci della controllante nel secondo trimestre 2025 è in sostanziale pareggio(-8 milioni di euro), a fronte di -124 milioni di un anno fa.

Il flusso di cassa della gestione operativa di gruppo del primo semestre 2025 è positivo e pari a 482 milioni di euro (positivo per 1,347 miliardi nel primo semestre 2024). Al 30 giugno l’indebitamento finanziario netto rettificato ’After Lease’ è di 7,498 miliardi, in aumento di 232 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024.