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A Bergamo e San Benedetto del Tronto i magistrati sfilano nelle sedi di partito
Basta con questa politica che vuole governare la magistratura. Lo dicono pm e giudici che vanno in giro per l'Italia a dire No alla separazione delle carriere, facendo convegni e manifestazioni con il loro nome ben stampato sui manifesti affianco ai simboli di partito. Pd e M5s sono partiti "più uguali degli altri" con cui accompagnarsi per contrastare il disegno dell'esecutivo di assoggettare alla politica le toghe, nel solco del doppiopesismo togliattiano duro a morire. E così da Nord a Sud ci sono magistrati che non temono di essere accostati alla politica da cui pretendono di star lontani.
L'altro giorno a San Benedetto del Tronto i due procuratori capo di Ascoli Piceno e Teramo Umberto Monti e Ettore Picardi hanno discusso del rapporto malato tra politica e magistratura che verrebbe fuori con la vittoria del Sì in un partecipato convegno a San Benedetto del Tronto assieme ai parlamentari M5s Roberto Cataldi e Giorgio Fede e ai big grillini della Regione Elena Russo e Maria Franca Roselli. Tra "tutto quello che non ti hanno detto sulla separazione delle carriere", era lo slogan sotto il logo M5s e del comitato Giusto dire No dell'Anm, non sappiamo se si è parlato delle porte girevoli tra aule di tribunale e aule parlamentari come quelle che hanno portato alle Camere con Giuseppe Conte ex pm come Federico Cafiero de Raho o Roberto Scarpinato, per tacere del consigliere togato al Csm Michele Papa.






