Può una crema dare la felicità? Magari! Ne servirebbero a vagonate da distribuire ovunque.

Le promesse del marketing spesso sono roboanti e abbiamo imparato a scansarle.

Una crema capace di rendere felici e far venire il buon umore di questi tempi bui sarebbe favolosa. Ma c'è almeno un po' da crederci perchè laboratori scientifici di tutto il mondo da anni stanno studiando applicazioni cosmetiche alle neuroscienze e cominciano ad arrivare sul mercato prodotti brevettati.

Tra le tendenze più forti del beauty infatti c'è la neurocosmesi. Di cosa si tratta? E' la bellezza che puoi sentire perchè mette in connessione l'asse pelle-cervello. Non si tratta di una tendenza passeggera: rappresenta l'evoluzione della cosmetica e anche della medicina estetica, fondendo neuroscienze, dermatologia e benessere.

Agendo sui neuromediatori cutanei, è possibile influenzare le caratteristiche e la qualità della pelle attraverso le nostre emozioni e viceversa. La pelle, il nostro organo più esteso, condivide la sua origine embrionale con il cervello (al 21° giorno di sviluppo dell'embrione l'ectoderma, lo strato cellulare più esterno, dà origine sia al sistema nervoso che all'epidermide) e funziona come un'interfaccia neuroendocrina dinamica. Produce e risponde a neurotrasmettitori e neuropeptidi che regolano l'infiammazione, la pigmentazione, la guarigione delle ferite e l'umore. Basta pensare che fino al 60% delle patologie dermatologiche ha radici psicologiche e il collegamento è reciproco: il cervello plasma la funzione della pelle e la pelle invia un feedback continuo al cervello. La pelle contiene oltre cinque milioni di terminazioni nervose sensoriali, densamente ricche di neurotrasmettitori come dopamina, serotonina, acetilcolina, sostanza P e ossitocina. Queste molecole agiscono localmente come antiossidanti e antinfiammatori, influenzando al contempo l'umore, l'attrazione e la fiducia a livello sistemico . Il corpo umano comunica costantemente, a livello subconscio e inconscio, trasmettendo sottili segnali di sicurezza, stress e stato emotivo attraverso il linguaggio biochimico della pelle. Questa realtà scientifica costituisce il fondamento della neurocosmesi, trattamenti che modulano i neuromediatori della pelle per migliorare sia l'aspetto che il benessere psicologico.