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Ennesimo caso di dittatura ideologica a Bologna, dove il Cua ha impedito ad Azione Universitaria la fruizione degli spazi collettivi

Prosegue la tendenza dei collettivi di sinistra di considerare gli spazi scolastici e universitari come proprio terreno esclusivo di propaganda e azione. Da troppo tempo si assiste a manifestazioni, talvolta pure violente, tese a impedire a chiunque non sia schierato dalla loro parte di parlare. È una contrazione estrema della democrazia nell’ambito universitario e scolastico, una dittatura di pensiero che va avanti inesorabile, anche tutelata da una certa parte politica che coccola questi soggetti nella speranza che portino qualche voto, che per altro non arriverà da quelle parti. L’ultimo episodio di questo tipo si è registrato a Bologna, dove il plesso di Giurisprudenza dell’università è stato occupato dal Cua per impedire la realizzazione di un evento per il “sì” al referendum organizzato da Azione Universitaria.