"Patuanelli, lei ha fatto una battuta e le rispondo volentieri. Penso che risolvere la questione del caro benzina con la proposta di mille euro con un clic sarebbe stata comunque più seria di molti provvedimenti varati dal governo dei Cinque stelle, sicuramente più seria di spendere miliardi per comprare senza gara mascherine farlocche da truffatori": l'affondo di Giorgia Meloni su Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle, in risposta all'intervento del senatore grillino Stefano Patuanelli, è l'unico vero momento di attrito con le opposizioni.
Nelle repliche a Palazzo Madama in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, infatti, la premier ha mantenuto un atteggiamento conciliante, considerando il momento drammatico, restando lontana dalle polemiche e anzi tenendo la mano più volte alla sinistra, proponendo convergenze.
MELONI, L'INTERVENTO IN PARLAMENTO SULLA GUERRA: UNA LEZIONE ALLA SINISTRA
La giornata di Giorgia Meloni in Parlamento. Iniziano alle 9.30 al Senato le comunicazioni della presidente del Consigli...
"Alla Camera si possono votare tutte le risoluzioni o per parti separate, se ci fosse stata questa possibilità anche al Senato avrei votato le parti che condivido, ma da regolamento non è possibile. Vediamo se sarà possibile farlo alla Camera", ha spiegato. "Per quello che riguarda il tema dell'appello all'unità, il mio non era un appello generico... Io non pretendo di convincere l'opposizione delle politiche che il governo porta avanti, e sarebbe ingiusto farlo. Io devo rispondere delle politiche che porto avanti, del programma che ho presentato ai cittadini e del mandato che ho chiesto ai cittadini", ha sottolineato la leader di Fratelli d'Italia nel suo intervento-bis in aula.







