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"Le insegne della Brigata ebraica sono benvenute in piazza - si legge in una nota - ma non le bandiere dello stato di Israele che sta compiendo quelle stesse violenze che i partigiani combatterono"
Le polemiche sul 25 aprile ogni anno arrivano puntuali come un orologio. Stavolta, a onor del vero, giungono con qualche settimana di anticipo. Ad accendere le polveri è l'Arci Milano il cui presidente, Maso Notarianni, in una lettera aperta alla Comunità ebraica pubblicata sui propri profili social scrive: "Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani e le italiane che credono nei valori della Libertà, della Democrazia e della Pace. Tra loro, un posto d'onore spetta ai combattenti della Brigata Ebraica. La loro stella gialla è parte integrante della nostra Resistenza. Per questo motivo, quest'anno come sempre, le insegne della Brigata Ebraica sono le benvenute al corteo di Milano. La storia della Brigata Ebraica è storia italiana e va onorata come tale".






