CORTINA - «Dopo due quarti posti avevo dentro una rabbia incredibile e oggi sono riuscito a sfogarmi. Adesso questa medaglia mi dà una grande serenità».

Al traguardo di Rumerlo, in attesa di salire sul podio e ricevere la medaglia d'argento, Renè De Silvestro spiega cosa ha vissuto i giorni passati, dopo il quarto posto nella discesa di sabato scorso, e di nuovo il quarto posto nel supergigante di lunedì, ai piedi del podio, forte tra gli altri, ma senza medaglia.

Nella gara di combinata Renè è riuscito a far segnare il terzo tempo nella prima manche, quella di supergigante, per poi colpire nello slalom, dove è fra i più forti al mondo: «In slalom sapevo che avrei potuto fare bene, è la mia specialità. In questi giorni, quando l'abbiamo provato, mi sentivo molto bene. Per la parte iniziale della gara, il supergigante, ho fatto una bella prova, anche se mi chiedo se avrei forse potuto limare ancora qualcosa. Invece sono veramente molto soddisfatto della mia manche in slalom. Arrivato al traguardo, ho sperato fino all'ultimo nell'oro: l'olandese mi è arrivato veramente vicinissimo. Io comunque gli ho recuperato poco più di un secondo: è stata davvero una grande manche, per me. E' una medaglia più che guadagnata».