Non solo estetica, ma un motore di benessere sociale e crescita economica: è questo il messaggio emerso dalla X Edizione dell'Italian Design Day, che si è svolta ieri a Pechino.

L'evento, dal tema 'RE-DESIGN.

Regenerating Spaces, Objects, Ideas, Relations', ha avuto ospite d'eccellenza l'architetto Paolo Desideri, professore emerito presso l'Università Roma Tre e testimonial ufficiale per la rassegna nella capitale cinese.

L'iniziativa, organizzata dall'ambasciata d'Italia a Pechino e dall'Istituto italiano di cultura, in collaborazione con la Camera di commercio italiana in Cina, si inserisce nella rassegna promossa dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per celebrare l'eccellenza del design italiano quale icona del Made in Italy nel mondo e nell'articolato percorso di valorizzazione dell'architettura italiana, che quest'anno ha già visto l'apertura della prima grande mostra su Andrea Palladio, inaugurata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli presso il Museo Nazionale della Cina.

I lavori sono stati inaugurati dai saluti istituzionali dell'ambasciatore italiano, Massimo Ambrosetti, e del direttore dell'Istituto italiano di cultura, professor Federico Antonelli, che hanno accolto una platea di appassionati e professionisti del settore, ribadendo la centralità del design italiano nelle relazioni bilaterali e nella sfida globale della sostenibilità.