Il design come strumento per leggere il cambiamento, rigenerare spazi e oggetti e rispondere a un bisogno crescente di benessere, armonia e qualità della vita.
Attorno a queste idee si è sviluppato il dialogo che ieri sera ha riunito all'ambasciata d'Italia a Madrid tre protagonisti della scena internazionale in occasione dell'Italia Design Day 2026.
Ad aprire l'incontro è stato l'ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi, che ha ricordato come "il design abbia la capacità di trasformare il nostro modo di vivere e interpretare di spazi che abitiamo", sottolineando che l'iniziativa nasce da "un autentico lavoro di squadra" tra ministeri degli Esteri, della Cultura, industria, mondo accademico e Agenzia Ice.
L'ambasciatore ha inoltre evidenziato la forte connessione creativa tra Italia e Spagna: "I nostri Paesi parlano un linguaggio comune, quello della creatività e della cultura del progetto", ha detto, nel ricordare che il Paese iberico è fra le principali destinazioni delle esportazioni italiane del settore ed evidenziando il ruolo economico del design - 20 miliardi di fatturato annuo - e il valore globale del Made in Italy.
La conversazione, moderata da Beatriz Amann, direttrice accademica dell'Istituto Europeo di Design IED di Madrid, ha riunito tre figure chiave del settore: la gallerista e talent scout Rossana Orlandi, premiata quest'anno al Madrid Design Festival per la sua capacità di anticipare tendenze; l'architetto e imprenditore Giulio Cappellini, tra i grandi innovatori del design italiano; e il designer spagnolo Alvaro Catalan de Ocon, noto per i suoi progetti che uniscono estetica, sostenibilità e impatto sociale. "Dobbiamo difendere il design italiano nel mondo lavorando sulla qualità e sulla comunicazione, raccontando il Paese e il lavoro che c'è dietro ogni progetto", ha osservato Cappellini, sottolineando come il design sia oggi "un lavoro di squadra" chiamato a capire e interpretare "come sta cambiando il modo di vivere, lavorare e viaggiare".






