Roma, 11 mar. (askanews) – “Ci sono autorizzazioni tecniche quando si parla di logistica e di operazioni non cinetiche, che non comportano – semplificando – dei bombardamenti. Nel caso in cui dovessero giungere richieste di uso delle basi italiane per altre attività, la competenza a decidere se concedere o meno quell’utilizzo spetterebbe – sempre in virtù di quegli accordi – al governo. Ma, su questo punto, ribadisco con chiarezza la posizione che il Governo ha già espresso: la decisione, in quel caso, per noi spetterebbe al Parlamento. Allo stesso modo, e a scanso di equivoci, chiarisco che ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta in questo senso. Così come ribadisco che noi non siamo in guerra, e non vogliamo entrare in guerra”: lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni in aula al Senato in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

“Ad oggi – ha detto – non è pervenuta alcuna richiesta” per l’uso delle basi militari americane in Italia per scopi oltre quelli previsti dagli accordi, e in questo caso “la decisione spetterebbe al Parlamento. E ribadisco che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”.