Arriva su Rai 1 Le libere donne, la nuova fiction che riporta alla luce una pagina intensa e spesso rimossa della storia italiana. La serie racconta l’esperienza dello psichiatra e scrittore Mario Tobino, portando sullo schermo il mondo del manicomio femminile di Maggiano negli anni della Seconda guerra mondiale.

Prodotta da Rai Fiction ed Endemol Shine Italy e diretta da Michele Soavi, la serie è composta da sei episodi, distribuiti in tre prime serate. Per chi non riesce a seguirla in diretta televisiva, gli episodi sono disponibili anche in streaming su RaiPlay.

La storia: tra guerra, manicomio e verità scomode

L’ambientazione è la Toscana degli anni Quaranta. Al centro della vicenda c’è Mario Tobino (interpretato da Lino Guanciale), giovane psichiatra progressista che lavora nel manicomio femminile di Maggiano. Il suo compito dovrebbe essere curare le pazienti, ma il contesto medico dell’epoca è dominato da pratiche violente e coercitive: camicie di forza, docce gelate, elettroshock e isolamento, in un periodo in cui gli psicofarmaci non esistono ancora. L’equilibrio del reparto viene scosso dall’arrivo di Margherita Lenzi, una giovane ereditiera rinchiusa contro la propria volontà. È davvero malata o è stata internata per convenienza familiare? Il dubbio diventa l’innesco della narrazione: Tobino comincia a cercare la verità, una ricerca che finirà per mettere in discussione non solo il sistema in cui lavora, ma anche la sua stessa vita.